Ciao, mi chiamo Marta. Per hobby dipingo la ceramica e decoro oggetti con la tecnica del decoupage. Nel mio blog si parla quindi di ceramica e di decoupage ma anche di libri, cinema, musica e.....di molto altro
Visualizzazione post con etichetta Unità d'Italia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Unità d'Italia. Mostra tutti i post

sabato 19 marzo 2011

fiaccolata e banda musicale a Frabosa per il 150° dell'Unità d'Italia

Frabosa Soprana 17 marzo 2011


La banda che suona l'Inno di Mameli e tutti che lo cantiamo insieme




La fiaccolata tricolore di 150 maestri di sci ( Frabosa, Artesina e Prato Nevoso) per festeggiare i 150 anni dell'Unità d'italia.




Stand gastronomici con degustazione gratuita

Musica dal vivo e giochi per i bambini

E' stata una festa piena di calore, di musica, di entusiasmo e ........ con un po' di commozione sulle note sell'Inno di Mameli


un saluto da Marta


Le ceramiche, il decoupage ed il collezionismo di Marta puoi trovarli QUI



mercoledì 16 marzo 2011

anche la mia bandiera per festeggiare l'Italia



un saluto da Marta


Le ceramiche, il decoupage ed il collezionismo di Marta puoi trovarli QUI




martedì 15 marzo 2011

150° dell'Unità d'Italia: troppo unita o troppo divisa?


Il 17 marzo di quest'anno sarà festa nazionale per la ricorrenza dei 150 anni dalla proclamazione dell' Unità d'Italia

Ma è veramente unita l'Italia?
Per qualcuno è addirittura troppo unita e la vorrebbe dividere, qualcuno invece la vorrebbe più unita e c'è anche chi non la vorrebbe affatto e detesta tutto ciò che rappresenta la nostra "italianità"

Io sento di appartenere all'Italia e quindi mi piace festeggiare il suo 150° anniversario. Avrei voluto inserire in questo post il nostro Inno Nazionale ma poi ho pensato che c'è una canzone di Enzo Jannacci che rappresenta meglio la mia idea di Italia ed è "Sei minuti all'alba".

E' una canzone che ho sempre amato molto e la voglio dedicare a tutti gli Italiani che hanno amato l'Italia e che l'hanno difesa, come il povero "disertore" che aspetta l'alba per essere fucilato.


Testo di Dario Fo ed Enzo Jannacci
Musica di Enzo Jannacci

Sei minuti all'alba
el gh'è gnanca ciar,
sei minuti all'alba,
il prete è pronto già.
L'è giamò mes'ura
ch'el va drè a parlà:
«Gliel'ho detto, padre, debun
mi hu giamò pregà».

Nella cella accanto
canten na cansun:
«Sì, ma non è il momento,
un pu' d'educasiun!».
Mi anca piangiarìa,
il groppo è pronto già;
piangere, d'accordo, e perché:
mi han da fucilà.

Vott setember sunt scapà,
hu finì de fa el suldà,
al paes mi sunt turnà,
disertore m'han ciamà.
De sul treno caregà,
n'altra volta sunt scapà,
in montagna sono andato, ma l'altr'er
cui ribelli m'han ciapà.

Entra un ufficiale,
mi offre da fumar:
«Grazie, ma non fumo
prima di mangiar».
Fa la faccia offesa,
mi tocca di accettar,
le manette ai polsi son già,
quei lì van a drè a cantà.

E strascino i piedi
e mi sento mal;
sei minuti all'alba,
Dio, cume l'è ciar.
Tocca farsi forza,
ci vuole un bel final,
dai, allunga il passo, perché
ci vuole dignità.

Vott setember sunt scapà,
hu finì de fa el suldà,
al paes mi sunt turnà,
disertore m'han ciamà.
De sul treno caregà,
n'altra volta sunt scapà,
in montagna sono andato, ma l'altr'er
cui ribelli m'han ciapà.

QUI trovi il video su Youtube




Traduzione in Italiano:

Sei minuti all'alba, non è neanche chiaro
sei minuti all'alba, il prete è già pronto
è già mezz'ora almeno che continua a parlare
gliel'ho detto "Padre, mi creda, ho già pregato molto"

Nella cella accanto cantano una canzone
Sì, ma non è il momento! Un po' di educazione...
Io piangerei anche, il groppo (in gola) è già pronto.
Piangere, d'accordo, perché mi devono fucilare

L'otto settembre sono scappato, ho finito di fare il soldato
sono tornato al mio paese, ma mi hanno chiamato "disertore"
poi mi hanno caricato sul treno, sono scappato un'altra volta
sono andato in montagna, ma l'altro ieri
mi hanno catturato con i ribelli

Entra un ufficiale, mi offre da fumare
"Grazie, ma non fumo, prima di mangiare"
Fa la faccia offesa... mi tocca di accettare
Le manette sono già ai polsi ... e quelli là continuano a cantare

E trascino i piedi, e mi sento male
sei minuti all'alba, Dio com'è chiaro!
Tocca farsi forza: ci vuole un bel finale
Dai, allunga il passo, perché ci vuole dignità

L'otto settembre sono scappato, ho finito di fare il soldato
sono tornato al mio paese, (ma) mi hanno chiamato "disertore"
poi mi hanno caricato sul treno, sono scappato un'altra volta
sono andato in montagna, ma l'altro ieri
mi hanno catturato con i ribelli

un saluto da Marta

Le ceramiche, il decoupage ed il collezionismo di Marta puoi trovarli QUI


venerdì 11 marzo 2011

dal nostro passato .....una vecchia bandiera tricolore sabauda




Si sta avvicinando il 17 marzo che quest'anno sarà festa nazionale per i 150 anni dell'Unità d'Italia e per l'occasione ho pensato di pubblicare la foto di una vecchia bandiera sabauda che avevo acquistato tempo fa da un collezionista.

Lo stemma centrale non è sormontato dalla corona, si tratta quindi di una bandiera civile ed è abbastanza ben tenuta, tenendo conto del fatto che ha attraversato tanti decenni della nostra storia.


un saluto da
Marta

Le ceramiche, il decoupage ed il collezionismo di Marta puoi trovarli QUI


venerdì 18 febbraio 2011

Roberto Benigni ci insegna ad amare l'Italia





Ieri al Festival di Sanremo l'ospite d'onore era Roberto Benigni, un evento eccezionale ed attesissimo perchè Benigni non frequenta molto la scena televisiva ma ogni volta che succede ci si aspetta un'esibizione di quelle che, nel bene o nel male, sono destinate a rimanere nella storia della Televisione.

Ricordo delle sue apparizioni passate che mi avevano abbastanza disgustato per certe libertà di palpeggiamento che si era preso nei confronti della persona che in quel momento conduceva la trasmissione, invece stavolta non si è lasciato andare a gesti irrispettosi verso Gianni Morandi.

Benigni è arrivato in sella ad un cavallo sventolando il Tricolore come una specie di Giuseppe Garibaldi ed appena sceso da cavallo ha dato inizio alla sua superlativa esibizione tra satira politica, storia e filosofia.

Ha degnamente festeggiato i 150 anni dell'Unità d'Italia con la sua lezione sull'Inno di Mameli e confesso di essermi emozionata ascontandolo mentre lo cantava senza musica, come lo avrebbe cantato un ragazzo del Risorgimento.

Tempo fa in un mio post avevo espresso la mia disapprovazione per il suo comportamento ma questa volta non posso fare altro che complimentarmi con l'istrionico Roberto Benigni che è andato in scena ieri sera

Fratelli d'Italia
L'Italia s'è desta
Dell'elmo di Scipio
S'è cinta la testa
Dov'è la vittoria?
Le porga la chioma
Ché schiava di Roma
Iddio la creò

Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò

Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi
Perché non siam Popolo
Perché siam divisi
Raccolgaci un'Unica
Bandiera una Speme
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò

Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò

Uniamoci, amiamoci
L'unione e l'amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore
Giuriamo far Libero
Il suolo natio
Uniti, per Dio,
Chi vincer ci può?

Stringiamci a coorte,
Siam pronti alla morte,
L'Italia chiamò.

Dall'Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn'uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla
Il suon d'ogni squilla
I Vespri suonò

Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò

Son giunchi che piegano
Le spade vendute
Già l'Aquila d'Austria
Le penne ha perdute
Il sangue d'Italia
Il sangue Polacco
Bevé col cosacco
Ma il cor le bruciò

Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò


Ho inserito come immagine un ritratto di Benigni che avevo fatto su una pagina di quadermo a quadretti e che fa parte dei miei vecchissimi ricordi:)


un saluto da Marta
















Le ceramiche, il decoupage ed il collezionismo di Marta puoi trovarli QUI